| Walter Mazzacani | |
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Ciao
Ieri sera alla riunione si sono presentati alcuni produttori agricoli che ci hanno fatto una proposta interessante dal punto di vista della sostenibilità e del utilizzo di prodotti della nostra terra In breve ci sarebbe la possibilità che venga dedicata a noi come gruppo una certa produzione in ampliamento alla loro produzione attuale Si tratta soltanto di trovare una formula che permetta ai produttori agricoli di produrre per noi ,dalla nostra parte invece dobbiamo creare un gruppo che dia continuità al servizio Gli argomenti di cui parlare sono tanti e andranno chiaramente discussi in una successiva riunione , ma nel frattempo possiamo esprimere la nostra idea su come far diventare fattibile questa proposta utilizzando questo spazio Per quanto mi riguarda la prima cosa su cui non transigere è l'individuazione di persone serie che garantiscano la presenza sia dal punto di vista economico che di ritiro prodotti , se si sgarra subito si esce in automatico dal gruppo Grazie Edited by Michele Amori on Jan 30, 2009 11:48 AM |
| Walter Mazzacani | |
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Da Ireneo
ciao Walter, questa storia di prodotti di stagione e salutari , per lo meno per quel che riguarda la mancanza di utilizzo di pesticidi, diserbanti, conservanti e tutto ciò che deriva dalla chimica, è grandiosa. La pianura Padana rimane ma vabbè non si può ripulirla tutta d'un colpo. Io e la mia ragazza siamo interessati a far parte di questo gruppo e personalmente vediamo i produttori presenti al mercato del sabato sul Rio come le migliori opzioni, viso che si eviterebbe di impegnare una persona oltre modo per organizzare il ricevimento e lo stoccaggio dei prodotti. Al sabato se andiamo tutti al mercato ritiriamo la merce e i gochi sono fatti. Pensiamo questa come soluzione migliore perchè purtroppo non siamo tra quelli disponibili a ricevere e stoccare la merce vista la mancanza di spazi idonei. Certo se qualcuno da la disponibilità a noi va bene anche ritirarla a casa durante la settimana. Credo comunque che se andiamo al mercato ci muoviamo tutti per più di una ragione e anche i poduttori anzichè viaggiare un giorno della settimana apposta per noi focalizzano tutto sul sabato. I consumatori magari al mercato ritirano sia i formaggi che le verdure. A proposito ho saputo che per acquistare delle carne direttamente dalle aziende sembra che all'INS di Cerese ex PAM vicino alla discoteca c'e' una macelleria gestita autonomamente da aziende agricole di quingentole. Non sono certo della località pero' sul fatto che non è la macelleria del supermercato questo si. Ciao Edited by Walter Mazzacani on Jan 27, 2009 1:48 PM |
| daniele | |
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Ciao.
Punti da discutere a mio parere: - l'ordine viene fatto solo la prima volta?oppure periodicamente?e fatto una volta è obbligatorio farlo anche successivamente? - se l'ordine viene fatto periodicamente e se non è obbligatorio ordinare sempre, è possibile avere un preventivo in anticipo per decidere come agire? ...(altre domande in elaborazione) Edited by daniele on Jan 27, 2009 2:38 PM |
| Alberto Benati | |
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Ciao,
mi sento di appoggiare questa idea ed è un'occasione da cogliere al volo, vanno però tenuti in considerazione diversi aspetti che dovranno essere discussi e vagliati da chi intende aderire alla proposta. - i produttori devono poter avere un minimo garantito di merce acquistata per poter sostenere qualità e prezzi. - gli acquirenti devono impegnarsi ad un acquisto minimo a scadenze per es mensili o settimanali ma poter rinunciare per motivi validi (es: scarsa qualità, scarso servizio, o perchè impossibilitati economicamente, ecc...) - il meetup dovrebbe diffondere col passaparola la proposta ad un numero di potenziali acquirenti che superi alla grande la sostenibilità economica del progetto per poter assorbire eventuali rinunce (motivate) all'acquisto. - inglobare tra gli acquirenti, ad es, scuole, istituti, enti, ecc... che garantiscano una richiesta corposa dei prodotti. - valgono in sostanza le leggi di mercato di base che tutelano i rapporti economici attuali, anche se applicati ad un microcosmo locale, occorre l'organizzazione di uno staff di esperienza economica che progetti il rapporto tra produttori e consumatori. Non sarà facile ma sono fiducioso! Alberto. |
| Spera | |
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Vedo con molto piacere che stanno nascendo proposte alcune interessanti, la riunione di lunedì scorso ha voluto mettere le basi e far incontrare produttori (imprenditori agricoli) e consumatori (tanto se ne parla ma poi...) questo è un timido passo di un progetto che avrà importanti risultati, anche se sicuramente sarà impegnativo trovare un sistema fluido per organizzare il tutto.
L'obbiettivo è semplicemente far dialogare e incontrare produttori e consumatori, il produttore avrà benefici perché potrà programmare una produzione certa e il consumatore la certezza del prodotto di come è stato coltivato. Il consumatore avrà la possibilità, anzi è un suo dovere farlo, di visitare direttamente le aziende che parteciperanno a questo progetto per vedere i prodotti nelle varie fasi tutte le lavorazioni. I produttori presenti alla riunione di lunedì non fanno parte dei "contadini" che il sabato a Mantova vendono i loro prodotti, questa iniziativa è un’altra cosa, non voglio creare polemiche ma i mercati contadini si facevano nel medioevo, ora esistono i produttori agricoli o meglio imprenditori i quali usano tecniche e attrezzature tecnologiche di gestione e produzione nelle aziende per ottenere prodotti nel rispetto della natura, qualità e la salute del consumatore. |
| luigi | |
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Carissimi,
la riunione di lunedì è stata molto interessante e mi ha fatto conoscere cose interessanti, grazie a chi si è dato da fare per organizzare. Abbiamo visto che possiamo acquistare alimenti di qualità ottima, riprendendoci la stagionalità dei prodotti. Ma i problemi sono molti, soprattutto dobbiamo cambiare il nostro modo di pensare. Siamo abituati ad andare in un negozio e prendere un pò di questo, un pò di quello a seconda del nostro animo, della vista dei prodotti, dell'imput pubblitario. Io sono uno di quelli che entravano in un negozio per prendere 4 cose, uscivo col carrello pieno e non avevo acquistato le 4 cose. ora mi faccio la lista !!! così non mi lascio più tentare dalle puttanate. Qui dobbiamo cambiare mentalità anche per semplificare la vita. I produttori ( per il momento parlo della verdura) ci hanno detto chiaramente che ci vuole un referente per zona, e loro ci porterebbero una (l'ideale sarebbe 2 volte)alla settimana (partiamo piano e poi cresciamo) il quantitativo della verdura che producono in quel periodo. esempio se siamo in 10 famigli di curtatone e decidiamo di prendere 7 Kg di verdura, loro porterebbero 70 kg di verdura di stagione in un punto ( a casa del referte) il quale si prende il compito di dividere i 70 kg in 10 cassette per ogni famiglia, essendo tutte uguali, pagano tutti nella stessa maniera. All'inizio si fa una analisi dei gusti, se a nessuno piacciono i broccoli, quelli non li facciamo portare. Diventa complicato fare un paniere personalizzato, anche perchè i costi delle verdure sono diversi. Se non ho capito male il prezzo degli alimenti ci verrebbe comunicato già all'inizio della stagione, così non ci sono sorprese. Dobbiamo coniugare semplicità di gestione con flessibilità. Sono disponibile a lavore per la mia zona. saluti Luigi |
| Ireneo | |
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Bene ragazzi diciamo che il fatto che qualcuno sia disponibile a ricevere e stoccare la merce è un punto basilare. Io ad esempio sono di S.Silvestro - Via Punte e vorrei sapere quanti di voi vivono in zona per iniziare a chiarirmi le idee.
Anche la nostra vicinanza sarà molto importante. Quei 7 kg di verdura di esempio fanno un pò paura forse più che altro perchè non ho la più pallida idea di quanti kg di verdura acquisto solitamente. Pensando ad un acquisto settimanale sembrano troppi e quindi in base alle verdure disponibili per ogni periodo dovremmo vedere di accordarci su un prezzo per kg con i produttori ma anche sulla quantità. Daniele solleva un problema altresì importante sul fatto di essere o meno obbligati ad acquistare. Io credo che si dovremmo in un certo senso esserlo e forse proprio per questo anche per abituarcoi alla stagionalità potremmo pensare ad un acquisto ogni 2 settimane. Io ed Elena diamo la massima disponibilità in fatto di serietà e puntualità. Abbiamo però bisogno di qualcuno che riceva la merce. ciao Ire |
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| Walter Mazzacani | |
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Ciao
Ho notato con piacere che questo argomento risulta interessante però al di la delle discussioni che possono protrarsi all infinito a me piacerebbe fare i fatti e cioè
Quindi manderò una mail sul argomento per cominciare a raccogliere persone Grazie Edited by Walter Mazzacani on Jan 31, 2009 12:23 PM |
| Daniele Guerreschi | |
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Ciao Ireneo. Io e Luigi abitiamo a San Silvestro, Michele a Levata e Alberto a Montanara. Inoltre qualche amico si potrebbe unire a noi.
Io sono dell'idea che per iniziare bisognerebbe costituirsi in piccoli gruppi di 7/10 famiglie al massimo per poter sopportare gli stoccaggi temporanei delle merci acquistate e per semplicità di gestione e di distribuzione. Una volta creati questi gruppi, ognuno avrà un suo referente e autonomamente ci si rivolgerà ai produttori che una o due volte a settimana sapranno organizzarsi i giri per le consegne ai vari gruppetti. |
| Ireneo | |
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Ottimo Daniele, fortunatamente a Curtatone siamo già a metà dell'opera. Contandoci siamo in 5 quindi ci manca poco per definire il gruppo. Io ieri ho acquistato yogurt e ormaggi da Luigi di Roverbella. Ottimi prodotti e gli ho anche scritto una mail nella quale gli spiego che un certo quantitativo di acquisto settimanale lo posso già garantire; ad esempio 10 yogurt circa e 750 gr o 1 kg di formaggio. Viste le tue domande precedenti gli ho anche scritto se per lui vale la pena se ci sono degli acquisti simili ai miei moltiplicati per le persone del gruppo ed inoltre gli ho chiesto se ci sono possibilità che gli ordini varino e quindi eventualmnete diminuiscano a seconda delle esigenze settimanali.
ciao |